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Indice:
Overthinking: cosa fare quando la testa diventa una gabbia

Cos'è l'overthinking?

Se penso tutto il tempo non avrò altro a cui pensare, eccetto i miei pensieri” - Alan Watts

L’overthinking è una forma di pensiero iperanalitica, intensa, intrusiva, senza sosta e prosciugante.

La logica dell’overthinking è quella di accumulare quanti più dati possibile per comprendere e risolvere la situazione problematica, senza però calcolare che questi dati sono potenzialmente infiniti: non sorprende, dunque, osservare come quanto più si va in overthinking tanto più le dimensioni del problema aumentano anziché diminuire.

Il paradosso dell'overthinking

Il seme dell’overthinking nasce nella portata eccessiva che confersici ad una situazione che senti di voler -o dover- risolvere: magari hai appena subito ghosting e hai iniziato a farti una serie di domande, oppure hai una situazione lavorativa stressante che ti porta ad arrovellare il cervello su determinati problemi.
In un primo momento la volontà è quella di aggredire il problema analizzandolo punto per punto, per questo motivo non ti concedi  neanche un attimo di riposo, con la convinzione che più attenzione vi poni, prima riuscirai a risolverlo.
Man mano che la testa si arrovella, questa sensazione muta, e vorresti staccare il pensiero, ma è diventato impossibile: l’overthinking ha preso il sopravvento ed è fuori controllo. Al di là della tua volontà, il pensiero si presenta in maniera intrusiva e assidua.
Man mano che il processo di overthinking si autoalimenta, la mole di informazioni processata è talmente tanta che ogni significato perde il suo valore ed ogni certezza viene a crollare.
Le informazioni assorbite non hanno più senso: è come se il cervello non avesse più spazio di allocazione, causando un cortocircuito.
A queste sensazioni è accompagnato uno stato di forte agitazione e tensione nervosa e muscolare, umore irritabile, insonnia, scarse energie.
La mente non riesce più ad essere libera, lucida e brillante ed i sentimenti, con essa, sono contrastanti ed inquinati.

I rischi del'overthinking, evita il fai da te

Per combattere il flusso di pensieri incessante che l'overthinking genera e tutte le spiacevoli sensazioni associate, non è raro osservare stili di coping disfunzionali, ovvero soluzioni che vanno ad agire temporaneamente sui sintomi, alleviandoli, ma che alla lunga sono solamente dannose e controproducenti come ad esempio bere, fumare, fare uso di benzodiazepine.
Queste "soluzioni" sono il primo tentativo che, generalmente, una persona tenta di mettere in atto poiché sono rapide, immediatamente disponibili, costano poca fatica e poco impegno. Tuttavia, è proprio nella loro temporaneità e nel loro essere "effetto placebo" che si cela il loro essere ingannevoli.
Un altro rischio da evitare è quello dell'auto-diagnosi: nella spiacevole situazione di confusione che l'overthinking genera, ci si può chiedere se si è affetti da qualche diasgio psicologico particolare e, con l' "aiuto" di internet, auto-diagnosticarsi fantasiose patologie.
La salute personale è una questione seria, da affidare a un professionista, non a Google.

Quando l'overthinking si cronicizza

Trovarsi quotidianamente in una situazione di overthinking abbassa notevolmente la soddisfazione del vivere quotidiano: quando ogni giornata viene appesantita da una mole di dubbi, incertezze e domande che non trovano risposta, le giornate possono diventare faticose, pesanti e confusionarie.
In momenti difficili e complessi come questo la consulenza psicologica rappresenta una risorsa importante che può aiutarti e sostenerti nel ritrovare il tuo equilibrio: contenerne ed abbassare il carico emozionale dell'overthinking è uno degli aspetti fondamentali del colloquio clinico, poiché stimola la verbalizzazione dei vissuti e dei sentimenti, favorendo ordine e chiarezza.
È in tal modo che il groviglio di pensieri inizia a sbrogliarsi passo dopo passo, restituendoti una quotidianità serena e un benessere rifiorito.

Se vuoi saperne di più, consulta le informazioni che ti servono nell'articolo "Consulenza Psicologica per Giovani Adulti", oppure contattami utilizzando il bottone qui sotto.


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