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Indice:
Il ghosting: perché le persone scompaiono?

Cos'è il ghosting?

Viene definito ghosting un fenomeno per il quale all’interno di una relazione uno dei due partner, improvvisamente, sparisce come un fantasma: è un fenomeno relazionale particolarmente frequente negli ultimi anni, fonte di profonda sofferenza, calo dell'autostima e sfiducia relazionale.
Si tratta di un fenomeno recente, ma che al contempo ha radici profonde: pensiamo ad esempio alla sofferenza di Dante nel momento in cui Beatrice gli toglie il saluto, un episodio che ha segnato la vita del Poeta e che lo ha gettato nel più grande sconforto.
Allo stesso modo accade nella vita di tutti i giorni a milioni di persone che, in un mondo iperconnesso, si vedono "togliere il saluto" dalle persone più care.
Le possibilità di connessione offerte dal mondo digitale, infatti, comportano il rovescio della medaglia: la "disconnessione", un evento che non si ferma soltanto ai social media o alle chat, ma che pervade l'intera realtà delle persone che lo subiscono.

Perché fa così male?

Subire ghosting è un’esperienza svilente: hai creduto che una persona fosse presente per te, ma ciò non si è rivelato vero.

È, dunque, probabile che provi rabbia, risentimento, sfiducia nel prossimo, frustrazione e confusione, i tuoi sentimenti sono legittimi, ed hanno un significato: essere ghostati significa sentirsi dire “tu non esisti più”, sentimento paradossale poiché è il ghoster ad essere sparito, eppure sei tu a sentirti inesistente.
La scomparsa della persona che fino ad un momento prima credevi complice genera un insieme di sentimenti di incredulità, negazione, colpa, rabbia, svalutazione.
Ti sforzi a trovare un senso ed una spiegazione ad un comportamento che di senso e spiegazioni non ne vuole dare: si innesca una spirale di dubbi, domande, confusione e svalutazione di sé, dell’altro, e della relazione stessa.
Quando il dolore è grande e la spirale si fa più profonda, questi sentimenti vengono decontestualizzati ed applicati alle situazioni relazionali in generale, facendoti perdere la fiducia verso il prossimo.

Perché le persone scompaiono?

Il ghoster sta realizzando un atto relazionale aggressivo, dimostrando immaturità relazionale ed emotiva.
Generalmente, chi ghosta non lo fa per ferire l’altra persona, piuttosto lo fa perché non è in grado di affrontare la situazione diversamente: la sua difficoltà sta nella incapacità di leggere con consapevolezza le proprie emozioni, passando direttamente all’atto, in questo caso alla scomparsa.
Spesso, il ghosting fa parte di un più ampio sistema di strategie difensive verso le criticità che ha come cardine il nascondersi, il non sapersi – o volersi – assumere responsabilità, lo sparire nel nulla. 
Questo ci aiuta a comprendere chi ghosta, tuttavia, non deve servire a giustificare un comportamento che è violento e lesivo della dignità altrui: non farsi più sentire senza dare spiegazioni è un atteggiamento che non può mai essere legittimato, ed essere vittima di ghosting è un evento che può essere fortemente doloroso nella propria vita, andando ad intaccare la tranquillità e la spontaneità con cui si vivono le relazioni interpersonali.

Come ci si sente ad essere vittima di ghosting?

Il più comune dei sentimenti è il senso di colpa: per quanto paradossale, chi è vittima di ghosting tende a ricercare le cause della sparizione nel proprio comportamento. "Ho detto qualcosa di sbagliato e non me ne sono accorto?" "Forse è per quella sera che mi sono comportato in quel modo?", sono alcune delle domande più comuni che si pone chi ha subito questa violenza.
Questo accade proprio per la mancanza di spiegazione da parte del ghoster, che sceglie di volatilizzarsi lasciando la vittima in sospeso: è per colmare questo vuoto che continui a domandarti se hai sbagliato, quando, dove, come e perché.
Il fatto, poi, di non poter ricevere risposta a queste domande, non avendo occasione di confronto, rende il silenzio ancora più insopportabile e la testa sempre più piena di domande che si accumulano, un fenomeno noto come overthinking.

Il senso di colpa può derivare anche dalla sensazione di essersi concessi al ghoster: "mi sono lasciato prendere in giro, è colpa mia", "è meglio non fidarsi di nessuno", sono sensazioni molto spiacevoli, nonché pericolose. Stare in relazione, si tratti essa di amicizia o di coppia, significa dare fiducia, quando quest'ultima viene tradita il rischio è quello di chiudersi a riccio e non permettere più a nessuno di entrare, ma ciò va unicamente a proprio discapito: l'aridità relazionale non è una soluzione, ma un meccanismo di difesa che, alla lunga, isola e fa vivere la quotidianità sulla difensiva e in tensione costante.

Altra sintomatologia relativa all'aver subito ghosting può includere: difficoltà a prendere sonno, ansia e pensiero catastrofico, difficoltà di concentrazione, iper o ipofagia, cefalea, emicrania, nausea, vomito, ipotimia, crisi di pianto, spaesatezza, perdita dell'orientamento, calo dell'autostima, impulsi rabbiosi, disforia, svalutazione generalizzata del mondo relazionale.

TI RICONOSCI IN UNO O PIU' DI QUESTI SINTOMI?

Come NON gestire il carico emotivo

Subire ghosting può generare un sovraccarico emotivo e nervoso importante, specialmente se la persona che ha messo in atto tale comportamento ha un ruolo significativo nella tua sfera emotiva ed affettiva.
In questi casi è estremamente importante fare attenzione ai meccanismi di coping disfunzionali: bere, fumare, fare uso di psicofarmaci ed altri comportamenti a rischio possono essere il primo tentativo di silenziare la tristezza, la delusione e la rabbia che provi, ma sono un tentativo che mira all'autodistruzione, piuttosto che a una reale cura di sé stessi.
Questi tipi di soluzione controproducente derivano dal passaggio diretto che c'è dall'emozione spiacevole alla sua "tentata soluzione": provo un dolore che devo mettere subito a tacere bevendo/fumando/facendo uso di sostanze.

Questo perché accade? Perché vogliamo evitare il dolore, vogliamo rifuggirgli, ma tanto più ci proviamo, quanto più questo dolore si ripresenterà più forte.

Affrontare la sofferenza con il giusto aiuto

Subire ghosting è un avvenimento che può riportare a galla le ferite relazionali passate irrisolte: è in questo caso che il ghosting si configura come un evento scatenante che va a minare la qualità del vivere quotidiano, connotandolo con sintomi quali ansia, tensione, sfiducia relazionale, disturbi del sonno, difficoltà nel'alimentazione, problematiche legate all'umore, abbassamento dell'autostima, dipendenze, confusione emotiva.
Qualora stessi esperendo questi sintomi, sappi che con il giusto supporto puoi affrontare questo momento complicato e tornare a godere della tua quotidianità: una consulenza psicologica è una risorsa importante che può aiutarti a fare chiarezza sulle difficoltà che stai affrontando, offrendoti il sostegno emotivo che meriti e sostenendoti nel ritrovare le tue certezze, la tua forza e il tuo benessere.

Se vuoi saperne di più, puoi consultare le informazioni nell'articolo "Consulenza Psicologica per Giovani Adulti", oppure contattarmi utilizzando il bottone qui sotto.