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via Salaria 195, angolo v.le Liegi, 00198 Roma

La realtà virtuale VR è una metodologia frutto di moltissimi anni di studi, ricerche e sperimentazioni, tuttora al centro di interesse scientifico e in continuo sviluppo.
E' una metodica all'avanguardia nel trattamento di determinati disturbi che  si può associare alla psicoterapia tradizionale per accrescerne l’efficacia, quando opportuno, previa valutazione e condivisione con il paziente.

Nei casi in cui l'esposizione in vivo è raccomandata per l'abbassamento dell'ansia e il superamento del disturbo, l'utilizzo  della realtà virtuale rende il percorso terapeutico  più agevole, gestibile e economico in termini di tempo e di denaro, rispetto all’esposizione in vivo. Si pensi ad esempio alla fobia di guidare  o a quella del volo.

UN ECCELLENTE PLUS ALLA PSICOTERAPIA TRADIZIONALE
 
Come funziona

Sotto la guida del terapeuta il paziente interagisce con esperienze virtuali simili a quelle reali problematiche, ma diversamente che nella realtà. Può infatti graduarne l’intensità partendo da situazioni a bassa attivazione per poi salire di livello, a vantaggio di una maggiore efficienza del percorso di psicoterapia.

Attraverso l’uso di un visore la persona può immergersi in un ambiente virtuale costituito da scenari tridimensionali. La percezione che ne deriva è quella di trovarsi davvero all’interno di un ambiente che anche se virtuale sembra autentico. La persona sperimenta così la sensazione di essere lì presente, all’interno di quello scenario con il quale può interagire attraverso appositi comandi.

Nell’ambito della psicologia clinica, sono state sviluppate applicazioni molto utili, in particolare per la psicoterapia, nel tempo ampiamente studiate e sperimentate, possibili grazie all’intreccio di saperi e lavori riguardanti l’ingegneria, l’informatica e le neuroscienze.

Realtà virtuale -VR - e psicoterapia a Roma Nord

Come funziona la VR in terapia?

La rispondenza al reale che lo scenario virtuale evoca, fa sì che la persona assistita sperimenti un grado di immersione tale da suscitare le medesime risposte cognitive, emotive e corporee della realtà reale. L’utente è così il protagonista attivo dell’esperienza che sta vivendo. L’esposizione agli stimoli pertinenti alla problematica da trattare è in questo modo controllata e graduata da lui stesso, in modo tale da consentire un lavoro terapeutico più efficace.

Gli studi e le ricerche di cui è oggetto la VR applicata alla psicologia clinica, ne comprovano la validità per i seguenti quadri clinici di cui mi occupo e che tratto con l'ausilio della VRET (terapia con esposizione virtuale):

Disturbi d’ansia , fobie specifiche : oggetti, animali, situazionali -paura di guidare - Amaxofobia, Paura di volare - Aerofobia, Paura delle altezze -Acrofobia -, paura spazi chiusi Claustrofobia,  Disturbo ossessivo compulsivo DOC 

Dipendenze senza sostanza, Riabilitazione cognitiva, Rilassamento e riduzione dello stress

Propongo al paziente l'associazione della realtà virtuale alla terapia tradizionale quando ritenuto utile, secondo il caso specifico e con il suo benestare, ad esempio nel caso dei disturbi d’ansia tra cui le fobie specifiche, per il rilassamento, per la riduzione dello stress e in ogni specifica situazione clinica in cui fosse opportuno in termini di efficienza terapeutica associarla al percorso psicoterapico.