Skip to main content

via Salaria 195, angolo v.le Liegi, 00198 Roma

Paura di volare- Aerofobia psicoterapia con realtà virtuale

La VRET (terapia virtuale) è la terapia attuata in associazione alla realtà virtuale.
Nel trattamento della fobia del volo l'utilizzo della tecnica dell’esposizione allo stimolo fobico consente di affrontare gradualmente le paure, al contrario dell’evitamento, comportamento messo in atto da chi soffre di aerofobia che ne cronicizza l'andamento.
 
Una tecnica terapeutica all'avanguardia come l’esposizione in realtà virtuale nello studio del terapeuta, permette di esporsi allo stimolo fobico gradualmente  con  vantaggi in termini di tempo, denaro, efficienza, rispetto all'esposizione in vivo, in vista della gestione e del superamento della fobia
Un plus rispetto alla terapia tradizionale.
 
La paura di volare è una fobia specifica tra le più diffuse.
 
I collegamenti aerei sempre più numerosi e veloci ci offrono il mondo intero a poche ore di volo. Necessità familiari, vacanze e viaggi di piacere, affari e lavoro, trasferte. Per queste ed altre necessità spostarsi in aereo diventa imprescindibile, ma spesso il solo pensiero di dover affrontare un volo  riempie di paure e di ansia.
 
La paura di volare ci può dunque precludere possibilità lavorative o di divertimento così come pure costringerci a trasferte lunghe e faticose, quando possibili, utilizzando altri mezzi.
Rinunciare al volo, evitare di prendere l’aereo, è una tentata soluzione che può abbassare l’ansia al momento, ma rinforza la paura e rende il problema sempre più consistente e apparentemente irrisolvibile.
Eppure, l’aereo è statisticamente il mezzo di trasporto più sicuro, ma sappiamo bene che questa evidenza di per sé non ha alcuna presa su questa fobia.
Il volo di per sé presenta delle caratteristiche come la velocità, l’altezza, le possibili turbolenze, il decollo, la discesa e l’atterraggio in grado di stimolare risposte neurovegetative che, se interpretate come segnali di pericolo reale, sono in grado di attivare una forte risposta d’ansia.
 
Pensieri e sintomi dell'aerofobia
 
Pensieri ansiogeni come “credo che l’aereo cadrà, qualcosa andrà storto, o credo che sverrò dalla paura, sento che sto per soffocare, sto perdendo il controllo” o anche controllare le facce e il comportamento dell’equipaggio in attesa di rilevare segni di paura, sono alcuni tra i più frequenti fattori attivanti riferiti dai pazienti.  
Si scatenano sintomi vegetativi tra cui tachicardia, vertigini, nausea, senso di soffocamento.
Un susseguirsi di pensieri, preoccupazioni, con conseguente amplificazione dei sintomi e vissuti di intensa ansia che possono giungere fino al panico
 La claustrofobia può essere talvolta correlata alla fobia del volo date le dimensioni dell'abitacolo, la chiusura del portellone e il senso di costrizione che ne deriva.
Quando e come insorge la fobia del volo
 
La paura di volare può insorgere all’improvviso o gradualmente.
Nel primo caso avviene prima del volo stesso con vissuti di forte ansia fino al panico così che la persona si ferma prima di volare.
Nei casi più drammatici, la crisi acuta avviene in volo con sintomi intensi e relativa perdita di controllo, provocando sofferenza al solo ricordo di quanto si è vissuto.
Nella fattispecie dell’insorgenza graduale la paura si insinua sempre più ad ogni esperienza, fino all’evitamento.
In minor percentuale, l’aerofobia si può manifestare anche senza alcuna esperienza di volo,  correlata ad esempio alla paura di affrontare nuove esperienze, alla claustrofobia o altro ancora.
La valutazione delle proprie capacità di far fronte agli eventi, le credenze e i pensieri negativi, sono fattori strettamente correlati all'insorgenza e al mantenimento dei disturbi d’ansia e delle fobie specifiche come in questo caso. In effetti  il senso di autoefficacia non sarebbe soltanto legato all’ansia ma anche implicato nel processo di riduzione della stessa.

Come affrontare la paura del volo con la VRET

L'utilizzo dell’esposizione allo stimolo fobico nel percorso psicoterapico focalizzato sulla fobia del volo, in questo caso, permette di affrontare gradualmente le paure, esattamente il contrario dell’evitamento che viene messo in atto come soluzione dal paziente e consolida la fobia.
La VRET ovvero terapia con esposizione in realtà virtuale, controllata dal paziente stesso con l’ausilio del terapeuta in un ambiente protetto come lo studio,  permette di esporsi allo stimolo fobico gradualmente in vista dell’obiettivo terapeutico, la gestione e il superamento della fobia.
L'uso della realtà virtuale rende la terapia più agevole, gestibile e decisamente meno costosa in termini di tempo e di denaro, rispetto all’esposizione in vivo.
Un eccellente plus alla psicoterapia tradizionale in grado di renderla maggiormente efficiente.
 
Come psicoterapeuta e dopo specifica formazione sulla VRET, sono abilitata all’utilizzo della realtà virtuale e in possesso della strumentazione necessaria per attuarla.
Hai paura di volare e voglia di provare la terapia virtuale?
 
 

Ultimi articoli in questa categoria: