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Dipendenza da Fortnite: perché tuo figlio non può smettere di giocarci?

Il mondo del gaming online ha adottato da qualche anno la formula del free-to-play, in special modo per quanto riguarda i giochi Battle Royale.
Sei già confusa/o da questi termini? Andiamo per gradi: avrai certamente sentito parlare di Fortnite: è un Battle Royale, ovvero un giocoin cui l’ultimo a sopravvivere vince, ed è Free-to-Play, ovvero gratuito ma con possibilità di fare acquisti per sbloccare contenuti esclusivi (tieni bene a mente questo particolare perché è parte integrante della dipendenza da Fortnite).

Fortnite è basato sulla competizione fra utenti e, come in ogni competizione che si rispetti, la reputazione del giocatore ha un ruolo fondamentale: indica quanto un giocatore è “temuto” e “rispettato” dagli altri.
La reputazione del giocatore si esprime attraverso due indicatori principali:

  • Le statistiche, come ad esempio il rapporto vittorie/sconfitte, oppure uccisioni/morti
  • Le esclusive possedute: skin per i personaggi (se non sai cosa sono chiedi a tuo figlio, ti si aprirà un mondo), emoji, balletti, partecipazioni ad eventi, eccetera

Concentriamoci un attimo su quest’ultimo punto: le esclusive sono percepite quasi come oggetti di collezionismo e culto e possiedono un fascino intrinseco che fa una gran gola al giocatore.

Adolescente dipendente da Fortnite: cosa c'è dietro?

Le case produttrici aggiornano costantemente i contenuti esclusivi e sbloccabili a pagamento, al fine di mantenere l’appeal del gioco sempre fresco ed aggiornato e, di conseguenza, l’utente incollato allo schermo.
Ovviamente, questo è il caso anche di Fortnite: così l’utente passa non solo ore e ore a giocare per migliorare le sue statistiche, ma spende anche una grande quantità di soldi per un gioco che, all’origine, sarebbe gratuito.
Questo fenomeno si estende a tal punto da generare una compravendita di account in una sorta di mercato nero del web, funziona così: "io, utente X, possiedo un account con tutte le skin esistenti per personaggio Y, chi lo vuole?" E comincia un’asta.

La domanda, dunque, è: fino a che punto è gioco, divertimento, leggerezza, e quando diventa, piuttosto, dipendenza e ossessione?
Se sei arrivata/o a farti questa domanda è chiaro che la condizione di tuo figlio ti inizia preoccupare.

Quali sono i segnali dell'adolescente dipendente da Fortnite?

Alcuni segnali del suo comportamento, infatti, ti invitano a non sottovalutare la situazione. Parlo ad esempio dell’aumentata irritabilità, dei conflitti che emergono quando lo richiami all’ordine per studiare anziché giocare, del fatto che sta sempre più spesso chiuso in camera e sembra non voler più uscire, che l’unico pensiero che ha per la testa sembra essere quello di giocare a Fortnite.

Il rischio è che si stia instaurando una forma di dipendenza da gaming: come tutte le attività virtuali di consumo -tik tok, roblox, instagram, eccetera- i videogiochi costituiscono una realtà piacevole e veloce, che agisce rapidamente sui circuiti della dopamina.
Dunque, giocare al videogioco diventa l’attività che maggiormente impegna l’adolescente che, in questo modo, tralascia tutta una serie di sfide e compiti evolutivi  e rischia di influenzare in maniera negativa varie aree dello sviluppo, in special modo quella sociale.

Cosa fare? Il ruolo dello psicologo per la dipendenza da videogiochi

I ragazzi sono freschi, veloci, hanno straordinarie capacità di recupero e riadattamento, purché siano indirizzati verso la giusta strada e consapevolizzati sul loro percorso di crescita.
Quando questa consapevolezza viene a mancare, i rischi sullo sviluppo si concretizzano e da potenziali diventano reali.
In qualità di Psicologo dello Sviluppo offro consulenza e sostegno psicologico all’adolescente con comportamenti a rischio, al fine di limitare le condotte problematiche, prevenire il rischio e favorirne il benessere psicologico e sociale.
Come funziona la consulenza psicologica? In primo luogo, effettueremo un incontro esclusivo psicologo-genitore/i: questo ci consentirà di analizzare il percorso di sviluppo dell’adolescente in un’ampia ottica, necessaria alla comprensione del momento specifico che sta attraversando.
Una volta raccolti abbastanza dati sulla storia dell’adolescente, si procederà all’incontro con quest’ultimo, finalizzato alla sua presa in carico.