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Come il cellulare influisce sulla perseveranza dei ragazzi: la tolleranza alla frustrazione e il rischio digitale

Indice:
Come il cellulare influisce sulla perseveranza dei ragazzi: la tolleranza alla frustrazione e il rischio digitale

L’adolescenza è una fase cruciale del ciclo di vita in cui si passa dall’essere bambini al diventare adulti: questo processo implica lo sviluppo della capacità di far fronte a frustrazioni e ostacoli per raggiungere obiettivi significativi, dall’imparare a suonare uno strumento, al trovare un lavoro soddisfacente, al mettere su famiglia.
Tutte le più grandi sfide richiedono la capacità di affrontare ostacoli importanti e saper far fronte ad un certo grado di frustrazione.

Cos'è la tolleranza alla frustrazione e perché è fondamentale

La tolleranza alla frustrazione è una competenza emotiva cruciale che consente di affrontare situazioni difficili senza arrendersi di fronte agli ostacoli.
Queste capacità di perseveranza e tolleranza alla frustrazione si costruiscono durante l’intero arco dello sviluppo: da bambini dobbiamo imparare ad accettare i “no” della mamma, del papà o dell’insegnante, da grandi, se non abbiamo imparato ad accettare quei “no”, faremo fatica ad accettare i semafori rossi che la vita presenterà sulla nostra strada.

Studi recenti segnalano come la tolleranza alla frustrazione sia, infatti, un predittore significativo di successo accademico e personale: gli studenti con alta tolleranza alla frustrazione sono più capaci di regolare le emozioni e di persistere negli obiettivi, evitando comportamenti impulsivi legati a gratificazioni immediate (Li, Li, 2021).

La tolleranza alla frustrazione, dunque, ci prepara ad affrontare le difficoltà della vita con resilienza. Ma cosa succede se qualcosa, come il cellulare, si frappone fra noi e l’apprendimento di questa competenza?

Cellulare e tolleranza alla frustrazione: il legame neurobiologico

Avrai sicuramente sentito parlare della dopamina, il neurotrasmettitore che regola le sensazioni di piacere e soddisfazione nel nostro cervello: tutto ciò che crea un piacere ed una soddisfazione immediati corrisponde ad una rapida scarica di dopamina nel nostro cervello:
La dopamina è un neurotrasmettitore importante, che il nostro corpo dosa con cura; troppa dopamina in troppo poco tempo, infatti, è molto rischiosa per l’equilibrio neurochimico del cervello, in special modo quello di un essere in via di sviluppo come l’adolescente: è uno dei meccanismi che regola l’instaurarsi delle dipendenze.

Il cellulare ed i social network hanno la capacità di fornire piacere immediato, mediante video intrattenenti, giochi senza impegno e rapide notifiche.

Questo piacere costante e immediato causato dall’utilizzo del cellulare abitua l’adolescente a ricevere scariche di dopamina elevate in breve tempo, motivo per cui si può verificare un’assuefazione da piacere digitale il cui effetto collaterale diventa una incapacità a gestire situazioni di non-piacere, in special modo di frustrazione e noia.

Le conseguenze di un uso eccessivo del digitale sugli adolescenti

L’utilizzo smodato dei social media può portare a:

  1. Calo del rendimento scolastico:
    Uno studio dell’Università Milano Bicocca ha evidenziato una correlazione tra uso intensivo dei social e voti bassi. Approfondisco questo aspetto nell’articolo: “Social Network e voti bassi: cosa c’è di vero?”.
  2. Problemi relazionali e autostima:
    La dinamica di popolarità sui social (numero di follower, like) può amplificare il senso di inferiorità o superiorità, complicando l’integrazione nei gruppi. Puoi saperne di più leggendo il mio articolo: “Adolescenti in Vetrina: la popolarità ai tempi dei social”.

Come educare i ragazzi all’uso consapevole della tecnologia?

Molti genitori si chiedono: “Dovremmo togliere il cellulare ai nostri figli?” La risposta non è semplice. La tecnologia è parte integrante della nostra vita e il suo avanzamento porta con sé rischi ed opportunità.

L’obiettivo non è eliminarla, ma insegnare un utilizzo consapevole e responsabile.
In altre parole, è oggi più che mai necessario fare educazione e prevenzione digitale.
Ecco alcuni consigli:

  • Educazione digitale: spiega ai ragazzi i rischi legati all’uso eccessivo dei social e il funzionamento delle piattaforme.
  • Prevenzione: imposta limiti di tempo e promuovi attività alternative che favoriscano il benessere.
  • Dialogo aperto: incoraggia i tuoi figli a condividere le loro esperienze digitali e i sentimenti legati all’uso del cellulare.

Come affronto il tema con mio figlio?

Se sei indecisa/o su come affrontare l’argomento e come impostare una comunicazione efficace con tuo figlio, contattami per una consulenza personalizzata. Insieme vedremo:

  • Qual è l’obiettivo della maggior parte delle app nel cellulare ed in che modo sono impostate per far restare l’utente incollato allo schermo
  • Quali rischi si associano per la situazione specifica di tuo figlio, in base all’età, alle attività che svolge e alla sua fase di sviluppo
  • Quali parole e quali modalità sono più indicate per affrontare la discussione in maniera efficace ed autorevole

Conclusione

La tecnologia non è il nemico, ma uno strumento potente che richiede consapevolezza e gestione equilibrata. Come genitori e adulti, è nostro compito aiutare i ragazzi a sviluppare resilienza e a bilanciare piaceri immediati con obiettivi a lungo termine.


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