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via Salaria 195, angolo v.le Liegi, 00198 Roma

L’aggressività in un bambino è un segnale comportamentale importante che può evidenziare delle problematiche sottese.
Attraverso il suo comportamento il bambino sta segnalando un possibile disagio che potrebbe non essere in grado di esprimere in altri modi: è dunque improprio indicare un bambino come “aggressivo” e basta, piuttosto è utile pensare "cosa sta cercando di dirmi attraverso questi comportamenti?"

Che tipo di aggressività sta mostrando il bambino?

In particolar modo è utile porsi le seguenti domande: è aggressivo verso tutti o verso qualcuno in particolare?  La sua aggressività è diretta verso gli altri o verso sé stesso? È un’aggressività reattiva, ovvero in reazione a qualcosa, oppure proattiva, ovvero viene agita spontaneamente?
Questi comportamenti aggressivi si verificano in tutti gli ambienti in cui si trova, o è possibile notarli in situazioni specifiche, come ad esempio soltanto a scuola, o a casa, o con determinati compagni?
Dopo aver agito il comportamento aggressivo, si scusa o sembra non avere rimorsi?
È aggressivo anche verso oggetti e animali?

Le cause del comportamento aggressivo possono dunque essere molteplici: potrebbe essere una forma di reazione a uno stress psichico o emotivo forte a cui il bambino non riesce a fare fronte con competenze differenti.

Attraverso quali canali il bambino sta esprimendo la sua aggressività?

I vari canali di espressione dell'aggressività sono anch'essi un elemento importante per comprendere al meglio la situazione del bambino: è aggressivo verbalmente? Dice parolacce, insulta, provoca?
È aggressivo fisicamente? Alza le mani, spinge, pizzica?
Quando gioca, quali sono le trame emotive che emergono?
Rabbia, sofferenza, ed aggressività possono esprimersi in maniera differente a seconda dello stile di pensiero e comportamento del bambino, è dunque bene indagare quali canali siano privilegiati nell'espressione di questo sentimento per avere un quadro più chiaro ed esaustivo.

Bambino aggressivo, cosa fare?

Le condotte aggressive sono un comportamento da scongiurare ed è molto importante utilizzare le giuste modalità educative a tal proposito.
In special modo, non bisogna utilizzare forme aggressive per rispondere all’aggressività, piuttosto è necessario utilizzare uno stile di linguaggio autorevole che aiuti il bambino a comprendere le proprie emozioni e i propri comportamenti.
Ricordiamo che parlare di emozioni al bambino è fondamentale per aiutarlo a tradurre in parole il bisogno che ha scatenato il comportamento aggressivo.
Di fondamentale importanza è, dunque, agire fermamente ma con amorevolezza, offrendo al bambino il giusto tempo per calmarsi, affrontare e comprendere la situazione.
Il modello genitoriale operato in questi frangenti è di fondamentale importanza per far sì che il bambino si senta compreso e che non perpetui agiti aggressivi in futuro.

Bambino aggressivo, come lo Psicologo dello Sviluppo può aiutare

Tuttavia, quando l’aggressività risulta pervasiva e incontrollabile, il fenomeno si fa più complesso ed è necessario provvedere ad un intervento valutativo.
Una consulenza con uno Psicologo dello Sviluppo rappresenta uno strumento di indagine su misura atto a far chiarezza sulla situazione del bambino, individuando possibili cause del comportamento e favorendo modalità di risposta più appropriate. Rivolgersi a uno specialista rappresenta dunque un atto di prevenzione utile a comprendere i significati del comportamento del bambino, contenere le criticità ed individuare i punti di forza da cui ripartire, scongiurando la cronicizzazione dei comportamenti problematici e promuovendo il suo sviluppo in armonia e benessere.