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Stili genitoriali a confronto: come influenzano lo sviluppo?

Pochi avvenimenti sconvolgono la vita come il diventare mamma o papà.
Essere genitori è una grandissima sfida: impegnativa e meravigliosa.
È uno stravolgimento che necessita l’instaurarsi di nuovi equilibri: si passa dall’essere una coppia, all’essere un nucleo familiare; dall’essere responsabili di sé stessi, all’essere responsabili di un’altra vita, di accudirla, di crescerla.
Essere genitori implica necessariamente sbagliare e saper ricostruire.
Nella genitorialità sono radicate forti emozioni, modelli di relazione impliciti (ovvero modalità di relazione apprese dai propri genitori), aspettative relative al figlio, al partner e al futuro che verrà.
La genitorialità è dunque un fenomeno complesso che comprende tantissimi fattori. Uno di questi è lo stile genitoriale, ovvero la modalità con cui i genitori accudiscono ed educano il proprio figlio.

Cosa sono gli stili genitoriali e come influiscono sullo sviluppo del bambino?

In letteratura sono stati individuati 4 stili genitoriali principali, che differiscono per modalità comunicative ed esigenze di comportamento:

  • Lo stile genitoriale autorevole si basa su una comunicazione chiara, sullo stabilire regole e norme educative precise, sulla capacità di negoziazione, sulle capacità di supporto emotivo.
    I modelli educativi adottati non sono completamente rigidi ed immutabili, piuttosto sono flessibili ed adattabili.
    Le richieste comportamentali al figlio sono trasparenti e logiche e, qualora non vengano rispettate, alle punizioni applicate vengono accompagnate spiegazioni di modo che il figlio possa comprendere dove ha sbagliato.
    Questo stile genitoriale tende a promuovere le capacità di ragionamento critico del bambino, favorendone lo sviluppo metacognitivo, sociale ed emotivo.
    Sa, inoltre, dare supporto quando il bambino non riesce a soddisfare le richieste e sostegno emotivo quando è necessario, promuovendo la sicurezza affettiva nel bambino.
    La flessibilità è dunque il fulcro dello stile genitoriale autorevole: il genitore è capace di adattarsi con elasticità alla situazione specifica ed agire di conseguenza con comportamenti che favoriscono lo sviluppo del figlio.

  • Lo stile genitoriale autoritario si configura come uno stile genitoriale più “rigido”. Il genitore autoritario è, tipicamente, molto esigente, richiede perciò al figlio standard di comportamento elevati che possono essere anche al di sopra delle sue capacità.
    È, inoltre, uno stile genitoriale basato su un forte controllo e su punizioni “esemplari” nel momento in cui il bambino non soddisfa le aspettative.
    Il genitore autoritario applica regole ferree ed inflessibili, con punizioni altrettanto ferree, talvolta senza spiegazioni.
    Questo stile educativo non favorisce uno sviluppo autoregolato, bensì basato su imposizioni esterne, con principali ricadute sullo sviluppo affettivo del bambino: la tendenza sarà quella di seguire e imitare i modelli comportamentali proposti più per il timore di una punizione che non per l’averli assimilati e compresi davvero.
    Questo sfavorisce le capacità di ragionamento critico sugli aspetti affettivi e relazionali, generando lacune: bambini con genitori autoritari possono essere sfavoriti nello sviluppo delle capacità metacognitive ed empatiche.

  • Lo stile genitoriale permissivo è tipicamente basato sull’assenza di regole e confini specifici: il supporto emotivo è generalmente buono, ma non vengono forniti modelli di comportamento specifici.
    La comunicazione può essere buona, ma manca di quegli aspetti relazionali che pongano genitore e bambino su due piani differenti: ciò comporta un impatto negativo sulle capacità relazionali con le autorità e con altri adulti di riferimento, come ad esempio gli insegnanti.
    Questo stile genitoriale non favorisce lo sviluppo di capacità autoregolative nel bambino: poiché tutto gli è concesso, farà fatica a sviluppare capacità di ritardo della gratificazione, e tenderà a volere “tutto e subito”.
    Ciò può avere impatti negativi in vari aspetti dello sviluppo, come ad esempio lo sviluppo sociale e relazionale: un bambino a cui tutto e permesso farà maggiore fatica, ad esempio, ad far parte di gruppi con regole e norme ben stabilite.
    Inoltre, avrà maggiori difficoltà a trattenere i suoi impulsi e ad agire comportamenti maturi in relazione a situazioni di stress emotivo.

  • Lo stile genitoriale trascurante si basa sull’incapacità di essere un porto sicuro per le necessità del bambino. Non vengono fornite né regole, né modelli di comportamento, né sostegno morale o affettivo.
    La comunicazione è inesistente e si basa sul minimo indispensabile.
    Il genitore trascurante ignora le necessità del bambino, tendendo a rifiutarlo.
    Chiaramente, questo stile genitoriale ha un impatto negativo fortissimo sulla crescita del bambino in tutte le aree.

In che modo conoscere il proprio stile genitoriale può aiutare?

Sebbene descritti sinteticamente, il conoscere questi approcci genitoriali può aiutare il genitore nel riconoscersi e comprendersi: avere contezza del proprio stile genitoriale è di cruciale importanza per poterlo modificare o affinare, al fine di favorire un clima emotivo familiare sereno ed aiutare così lo sviluppo del bambino.

Il crescere del bambino all’interno della famiglia è un processo di adattamento continuo, dunque sono inevitabili crisi in relazione ai diversi periodi dello sviluppo, accompagnate da momenti di rottura, conflitti e possibilità di riparazione.

Ricordiamoci che insieme al bambino non vengono fornite le istruzioni per l’uso, per questo motivo essere genitori implica necessariamente delle incertezze: preoccupazioni e valutazioni circa lo sviluppo del bambino e il proprio modo di educarlo sono del tutto naturali.