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Indice:
Lo sviluppo del bambino: tutti i fattori in gioco

Lo sviluppo del bambino va dalla sua nascita e si fa strada lungo l’infanzia, per arrivare, infine, all’adolescenza.
Questo lungo e delicato periodo di crescita condurrà il bambino dall'iniziale e totale dipendenza dalle cure genitoriali, alla ricerca di indipendenza tipica della fase adolescenziale.

La parola “sviluppo”, è un termine ampio, poiché comprende varie aree e non tutte procedono di pari passo: pensiamo allo sviluppo sensoriale, motorio, affettivo, emotivo, sociale, linguistico, cognitivo, autoregolativo.
È bene dunque pensare alla parola sviluppo come un albero che possiede varie ramificazioni.

Lo sviluppo del bambino dipende da una varietà di fattori

  • Il suo patrimonio genetico
  • Gli ambienti in cui è inserito (famiglia, scuola, amicizie, contesto culturale e sociale)
  • Gli eventi e le sfide che dovrà affrontare

Questi fattori sono complessi e si influenzano a vicenda: sebbene il patrimonio genetico sia predeterminato e non vi siano possibilità di cambiarlo, è attraverso l’interazione con l’ambiente e in rapporto agli eventi che questo trova piena espressione.
Possiamo perciò affermare che tanto più l'ambiente del bambino sarà supportivo e ricco di opportunità, tanto più le sue potenzialità di sviluppo avranno possibilità di espressione.

I genitori hanno dunque un ruolo centrale attraverso le loro capacità di rispondere adeguatamente alle molteplici necessità di sviluppo del figlio: è attraverso un continuo processo di adattamento reciproco degli adulti verso il bambino -e viceversa- che tali necessità di sviluppo vengono soddisfatte o meno, consentendogli di esprimere il suo potenziale oppure rallentandone lo sviluppo.
Gli stili genitoriali e il clima emotivo all’interno della famiglia sono fattori che influenzano in modo preponderante il percorso evolutivo del bambino.  

Allo stesso modo, la qualità del contesto scolastico, il rapporto con gli insegnanti, il rapporto con i compagni, sono tutti elementi che concorrono a influire sullo sviluppo del bambino, specialmente quello sociale e relazionale.

Lo sviluppo è diverso per ogni bambino

Lo sviluppo del bambino è un percorso unico, ogni bambino si sviluppa con il suo passo, con le sue modalità, con i suoi stili.
Come in ogni processo di adattamento, sono inevitabili -e naturali- crisi in relazione ai diversi periodi dello sviluppo, accompagnate da momenti di rottura, conflitti e possibilità di riparazione.
Queste crisi non sono di per sé negative, bensì sono segnali da utilizzare per comprendere che nuovi equilibri sono necessari sia allo sviluppo del bambino, sia alla funzionalità della famiglia stessa.

Ricordiamoci che insieme al bambino non vengono fornite le istruzioni per l’uso, per questo motivo essere genitori implica necessariamente delle incertezze: preoccupazioni e valutazioni circa il benessere del bambino sono del tutto naturali, ed è corretto che un genitore si ponga delle domande a riguardo.

I segnali di malessere nello sviluppo: cosa fare?

Nel momento in cui si osservano dei segnali di malessere nel bambino, oppure si apprezzano delle difficoltà in certe aree dello sviluppo, è opportuno adottare misure preventive rivolgendosi ad uno Psicologo dello Sviluppo per un primo colloquio: una consulenza psicologica rappresenta, infatti, uno strumento che mira a fare chiarezza sulla situazione di sviluppo del bambino, attraverso valutazioni approfondite e strumenti su misura. Agire preventivamente significa avere la possibilità di evitare che i disagi osservati si cronicizzino e comportino rischi anche consistenti sul benessere psicofisico del bambino.