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Indice:
Bassa autostima: come ritrovare la fiducia in te

 

Cos'è l'autostima e perché è così importante?

L'autostima è un aspetto cruciale nella nostra identità: è il valore che riconosciamo nella nostra persona, è quanto ci sentiamo meritevoli di amore incondizionato, è quanto crediamo di poter agire in modo efficace e significativo negli aspetti della nostra vita che più ci stanno a cuore, siano essi lavorativi, relazionali o di altro tipo.

La qualità della nostra autostima può guidare i nostri pensieri, i nostri comportamenti e, di conseguenza, la nostra traiettoria di vita: una persona con un'alta autostima si sente sicura, prende decisioni con determinazione e affronta le sfide (ed eventuali fallimenti!) con fiducia, spirito critico e capacità di resistere agli urti.
Al contrario, chi ha una bassa autostima vive con il costante dubbio di non essere all'altezza, teme il giudizio altrui (ma soprattutto il proprio) e spesso evita nuove esperienze per paura di fallire.
Questo impatta profondamente sulla qualità della vita, limitando opportunità lavorative, relazionali e influenzando negativamente il benessere quotidiano.

Quali sono le cause di una bassa autostima?

Le cause della bassa autostima possono essere molteplici ed hanno radici profonde nella storia di ogni individuo.
Analizzare le modalità con cui la persona si è sviluppata, quali sono stati i suoi modelli familiari, con quali aspettative si è dovuta confrontare e in che modo ha dovuto soddisfarle o, viceversa, disattenderle, sono solo alcuni degli aspetti che emergono nelle sedute psicologiche.
Una bassa autostima, dunque, dipende da una interrelazione fra più fattori, tra cui:

  • Esperienze infantili negative: critiche costanti, mancanza di supporto emotivo o confronti con standard irraggiungibili.
  • Esperienze di fallimento o rifiuto: insuccessi accademici, lavorativi o relazionali
  • Modelli educativi rigidi: un’educazione basata sull’eccessiva disciplina o sul bisogno di dimostrare costantemente il proprio valore può rendere difficile costruire una solida autostima.

Aggiungiamo a ciò, che nell'era digitale, il confronto sui social media corrobora la propensione a svalutare la propria vita, dunque il proprio valore come persona, rispetto alla vita degli altri.

Una bassa autostima ha, perciò, radici profonde da cui attinge ed è in una costante ricerca di autoconferme del proprio basso valore: non è raro infatti, per una persona con bassa autostima ricercare in ogni segnale ambiguo che le situazioni presentano una conferma del proprio non essere adeguato/a.

Vediamo ora un aspetto psicologico molto noto a chi soffre di bassa autostima: l'auto-sabotaggio.

L’auto-sabotaggio: un classico sintomo della bassa autostima

Il modo in cui la percezione del nostro valore influenza le nostre percezioni ed azioni è un caso psicologicamente interessantissimo: partiamo dal concetto di profezia autoverificantesi: se una persona crede di non essere all’altezza di un compito o di una situazione, tenderà ad agire in modo da confermare questa convinzione. Ad esempio, se pensi di non essere interessante, potresti evitare di esprimere le tue opinioni in un gruppo, questo atteggiamento porterà gli altri a interagire meno con te, rafforzando la tua idea di non essere abbastanza coinvolgente.
 
Un noto fenomeno psicologico a riguardo
è l’Effetto Pigmalione: le aspettative, sia quelle che abbiamo su noi stessi che quelle che gli altri hanno su di noi, influenzano il nostro comportamento e le nostre prestazioni.
Uno studio famosissimo di Rosenthal e Jacobson ha dimostrato che le aspettative degli insegnanti influenzano in modo diretto il rendimento degli studenti.
Se un insegnante crede che un alunno sia particolarmente dotato, tenderà a trattarlo con maggiore fiducia, fornendogli più stimoli e incoraggiamenti. Questo trattamento speciale farà sì che lo studente migliori le proprie prestazioni, confermando le aspettative iniziali.
Al contrario, se un alunno viene percepito come poco capace, potrebbe ricevere meno attenzione e meno incoraggiamento, portandolo a sviluppare un’autostima più fragile e una minore motivazione scolastica. Questo dimostra quanto sia cruciale il supporto positivo da parte delle figure di riferimento per la costruzione dell’autostima nei giovani.

Altri segnali di una bassa autostima possono essere: overthinking, ansia, eccessiva timidezza ed evitamento sociale, tendenza al perfezionismo e difficoltà nel prendere decisioni.
A livello somatico, può manifestarsi con tensione muscolare, disturbi del sonno, problemi gastrointestinali e una generale sensazione di stanchezza e affaticamento.

TI RICONOSCI IN UNO O PIU' DI QUESTI SINTOMI?

Bassa autostima e relazioni: quali effetti sulla vita personale?

Nelle relazioni affettive, la bassa autostima può portare a una serie di difficoltà, vediamo insieme alcuni possibili scenari:

  • La paura dell’abbandono e della solitudine può portare a relazioni dipendenti, poco equilibrate, senza confini netti né regole esplicite. Può succedere, infatti, che le persone con bassa autostima siano molto permissive nelle relazioni, per la paura di essere abbandonate o rimpiazzate. Così facendo, tuttavia, non creano una relazione basata su rispetto e fiducia reciproci, pilastri fondamentali per ogni sano rapporto di coppia.

  • Al contrario, può accadere che persone con bassa autostima manifestino gelosia e rabbia: in questo caso l’essere gelosi agisce come difesa disfunzionale da un qualsiasi tipo di individuo o evento che possa minacciare la propria relazione. Chi ha una bassa autostima può, infatti, percepire la propria relazione come in costante equilibrio precario e percepirsi come il punto debole della coppia, reagendo ai conflitti con rabbia e frustrazione.
  • Il terzo aspetto riguarda l’evitamento delle relazioni per paura del rifiuto o dell’insuccesso: in questo caso l’evitamento rappresenta l’unica soluzione al pensiero di poter essere rifiutati, limitando fortemente la possibilità di trovare un partner.

Bassa autostima e lavoro: un freno a mano sempre tirato

Anche nell’ambito lavorativo, l'autostima gioca un ruolo essenziale. Una bassa autostima può manifestarsi con:

  • Paura di esprimere le proprie idee per timore di essere giudicati.
  • Paura di parlare in pubblico, sudorazione, balbettio, ansia, nausea, mal di pancia
  • Evitamento di opportunità di crescita per paura di non essere all'altezza.
  • Sindrome dell’impostore, ovvero la sensazione di non valere il successo e le possibilità ricevute.

In questi casi, una bassa autostima rappresenta un ostacolo che impedisce di costruire un futuro lavorativo e personale migliore.

Come ritrovare la fiducia in sé?

Quanto descritto in precedenza ci fa capire come l’autostima sia una qualità che si struttura in base al rapporto tra ciò che crediamo di noi, ciò che gli altri credono di noi e ciò che mettiamo in atto.

Questi tre fattori concorrono fortemente ad impattare la percezione che le persone hanno di sé, ma bisogna essere in grado di saperli osservare e comprendere per capire la loro portata all’interno della propria vita, ed è qui che si arriva ad un punto cruciale: molti giovani adulti vivono con una bassa autostima senza rendersi conto di quanto questa influisca sulla loro felicità.
Purtroppo, i pensieri e i comportamenti legati alla bassa autostima possono essere appresi ed interiorizzati fin dalla tenera età, questo significa che vengono vissuti dalla persona come “naturali” o “normali”, per cui c’è una difficoltà nel riconoscerli, ancor prima di poterli modificare e dar loro una nuova direzione.

Per questo il supporto Psicologico è fondamentale: lo specialista rappresenta quello specchio relazionale che ti mostra ciò che non stai riuscendo a comprendere ed osservare di te stessa/o, aiutandoti a riconoscere i tuoi bias cognitivi e supportandoti nel ritrovare le tue risorse personali.

Grazie ad uno spazio d’ascolto dedicato a te
, ai tuoi dubbi e alle tue domande, potrai identificare e modificare i pensieri negativi che alimentano l’insicurezza, lavorare sulla consapevolezza e sulla gestione delle emozioni, migliorare la fiducia in te stessa/o attraverso tecniche pratiche e strategie mirate.