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via Salaria 195, angolo v.le Liegi, 00198 Roma

L'inizio di una relazione di coppia con un narcisista è molto gratificante ed è facile cadere nella trappola delle sue modalità seduttive per poi ritrovarsi ben presto in una relazione tossica, quando cominciano i guai e diventa più complicato liberarsene. 
Si possono distinguere delle fasi precise nel divenire della rapporto di coppia col partner narcisista.
Fase 1: Il corteggiamento del narcisista
Nella fase di corteggiamento e all'inizio del rapporto il narcisista colma l’altro di attenzioni, complimenti, lodi, promesse di amore immenso e senza fine, una sorta di bombardamento amoroso che fa sentire il partner unico, amato, speciale, al centro del suo mondo.
 
Fa tutto questo correndo veloce e bruciando le tappe, per cui tende anche ad arrivare presto al matrimonio o alla convivenza, per poi passare alla fase successiva che avviene proprio quando si sente al sicuro per l’avvenuto incastro. 
Non appena la relazione si consolida e il narcisista sentirà certa la conquista, le sua modalità di stare nel rapporto muteranno radicalmente e mostrerà il suo vero volto, creando sconcerto e sofferenza nel partner del tutto impreparato a questo sovvertimento.
 
La scelta del narcisista cade di frequente su una persona che suscita ammirazione nel prossimo, ma nello stesso tempo che sia accogliente,  morbida, o mite, o fragile, o dipendente, in modo da poterla poi dominare.
 
Fase 2: Comportamento del narcisista in coppia. Seconda fase, la doccia scozzese
 
Nella fase successiva, infatti, inizia a cambiare radicalmente atteggiamento, mostrandosi egoista, centrato su sé stesso, critico, ostile, poco o per niente attento ai sentimenti, ai bisogni, ai desideri del partner, tendendo a squalificarlo di continuo, a offenderlo, a pretendere e non dare. Un lavoro di cesello ai danni del partner.
 
Nei litigi non sente ragioni, niente e nessuno osi intaccare il valore che dà a sé stesso. Il narcisista ha sempre ragione, il suo punto di vista è l’unico ammissibile, per cui arriva  anche a distorcere la realtà. Inutile replicare e spendere fiato ed energia, non c’è modo di confrontarsi alla pari.
 
La manipolazione è una delle tattiche che usa per raggiungere i propri fini. Il silenzio, la disconferma armi punitive micidiali.
Vitale per il narciso è sentirsi superiore al partner, per cui farlo sentire sbagliato, disprezzarlo, indebolirlo e confonderlo sulle sue ragioni gli è indispensabile per mantenere intatta la propria autostima e prepararsi alla fase in cui l’altro sarà indebolito e indifeso.
 
Fase 3: l'attacco finale di Narciso. L'addio, anzi l'arrivederci a presto
 
Questo sarà il momento più adatto per l’attacco finale e per troncare il rapporto, confidando sulla debolezza e dipendenza del partner, per poi poterlo ingaggiare nuovamente.
 
Fase 4: il ritorno di Narciso
 
Per tutte queste ragioni, si comprende come staccarsi da un narcisista non sia cosa semplice. In fondo ci sarà pur modo di poterlo cambiare e farlo ritornare ad essere la persona speciale dell’inizio.
Inutile dire che si tratta di una speranza mal riposta e che continuando a stare nel rapporto, si manifesteranno le stesse identiche dinamiche disfunzionali con riverberi importanti sulla salute psicofisica del partner.

Come uscire dal rapporto tossico con un narcisista

Farcela con le proprie forze a staccarsi da un partner narcisista si può rivelare arduo proprio per le dinamiche che si instaurano nel rapporto, i conseguenti vissuti dolorosi sperimentati che incidono negativamente sulla propria autostima , le aspettative di  cambiamento e di un possibile ritorno al passato considerato come un paradiso perduto.
Questi i motivi principali che fanno del rapporto con questo tipo di compagno qualcosa di tossico da cui è difficilissimo allontanarsi definitivamente.
Ricorrere a uno psicologo psicoterapeuta  è la strada più opportuna per essere accompagnati a prendere pieno atto della situazione e trovare le  risorse interiori per uscirne, recuperare il proprio benessere riprendere in mano la propria vita.