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Il bilancio di questo terribile fenomeno in Italia è allarmante: 107 donne uccise nel 2023, la maggior parte tra le mura domestiche e in oltre la metà di esse l’autore è il partner o l’ex partner.
Ma il femminicidio è solo la punta di un iceberg di un fenomeno devastante e trasversale (appartiene a ogni fascia sociale) che non cessa di arretrare, quello della violenza di genere, un concetto molto vasto che comprende una pluralità di atti, come del resto recita l'art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne " ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. “
 
Nei rapporti di coppia la violenza di genere è figlia di storie d’amore malate, di disagi personali e relazionali costruiti nel tempo, mai attenzionati, mai curati.
Non è facile per la donna uscire dalla spirale della violenza, spesso incapace di riconoscere l’imbroglio relazionale di cui fa parte.
Le statistiche ufficiali mostrano un quadro impietoso del rapporto uomo donna.
La donna vittima di violenza non dovrebbe avere paura di chiedere aiuto, dovrebbe poter contare sulla legge, sulle istituzioni e soprattutto su una rete di protezione che le consenta di sottrarsi in tutta sicurezza al proprio carnefice.

Le leggi antiviolenza

Già nel 2011 in Italia è stata ratificata dal ministro Fornero la convenzione di Istanbul “primo strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza.Convenzione di Istanbul".
 
In seguito è stata approvata la legge 15 ottobre 2013 n119  che persegue obiettivi di prevenzione dei reati, punizione dei colpevoli, protezione delle vittime.
E ancora, dato il numero sempre più consistente degli episodi di violenza di genere è stata promulgata la legge codice rosso, uno scudo antiviolenza che vede modifiche al codice penale (pene più dure) e tutele per le donne vittime di violenza.

E inoltre recentemente, considerato il continuo reiterarsi del fenomeno nonostante le misure a tutela e le pene previste per gli aggressori, il Governo ha approvato il  Ddl Roccella che va a rafforzare la tutela delle vittime di violenza, a migliorare e semplificare i provvedimenti già esistenti come l’ammonimento del questore, il braccialetto elettronico, l’arresto in flagranza differita, la distanza minima di avvicinamento. 

La violenza di genere si combatte su più fronti e ad ampio raggio a livello sanitario, sociale, politico, normativo, educativo, economico, sia con la prevenzione oltremodo indispensabile, sia con la tutela effettiva della vittima su cui ci sarebbe molto da dire e ancora molto più da fare.

Purtroppo restano ancora vuoti sul piano dell’effettività degli interventi a sostegno della donna maltrattata o minacciata. Spesso si tratta infatti di tragedie annunciate che senza interventi concreti di prevenzione, sostegno, aiuto, protezione alla donna in difficoltà possano consentire una riduzione del fenomeno.
 
Molte donne hanno ancora paura di denunciare per il timore delle conseguenze e la percezione di non poter contare su effettive protezioni.
Informazione e educazione alla salute, in particolare quella psichica un po’ trascurata nel nostro paese, a partire anche dalle nuove generazioni.
La prima cosa di cui dovrebbe essere consapevole la donna è che la violenza è un crimine e non è mai giustificabile.
Allontanarsi ai primi segni di violenza, chiedere aiuto, rivolgersi ai centri antiviolenza prima che la situazione diventi più difficile e pericolosa per la propria salute e incolumità, sarebbe più che opportuno.
In questi casi isolarsi, tentare di risolvere da soli la situazione, continuare a subire, dare chances al partner violento sono modalità  da evitare.
 
Numero verde nazionale 1522

 BIBLIOGRAFIA: C.a.do.m. “Rompere il silenzio” , 2005.

   Hirigoyen, M.F. “Sottomesse: La violenza sulle donne nella coppia” , 2006

   Andolfi, m. “La crisi della coppia”, 1999

   Seligman, M. Helplessness “On Depression, Development and Death” , 1975

SITOGRAFIA:

-la-violenza-di-genere-nella-coppia.html