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Come relazionarsi con un figlio adolescente-parte sesta spazi e stili genitoriali

Parte sesta

Rispetto degli spazi dell'adolescente e gli stili genitoriali

L'adolescente conquista sempre più nuovi spazi fisici, emotivi, sociali.

La sua camera diventa un luogo quasi inviolabile in cui rifugiarsi. Il gruppo dei pari acquista sempre più importanza, le uscite in famiglia e coi parenti non sono più gradite come prima e vengono preferibilmente evitate. 

Si confida poco o niente con noi genitori e si confronta più volentieri con i suoi amici, con i quali condivide più tempo e attività. Rispettiamo il suo crescere, è fisiologico il suo comportamento, fa parte del suo percorso per diventare un adulto autonomo.

Vietato curiosare e perquisire, essere intrusivi.

Il nostro  occhio di genitori, tuttavia, deve essere sempre attento e vigile ma discreto, pronto a cogliere i segnali di un eventuale problema o disagio.

Stili genitoriali

No al genitore amico, è un problema di confini generazionali che vanno rispettati e mantenuti chiari, i ruoli non vanno mai confusi. Come può, ad esempio,  un amico educare, essere guida, dire no quando è necessario? Come può fornire quella sicurezza che dà solo la mano sapiente di un genitore?

Errato e dannoso lo stile educativo autoritario, l'aggressività non paga, ad esempio produce rancore o ribellione o sottomissione acritica, danni all'autostima, insicurezza per dirne qualcuna.

Così come lo stile lassista è da bandire. Il laissez faire fa grandi danni, produce incertezza, insicurezza, confusione, mancanza di limiti e regole, di guida necessaria.

No all'iperprottettività, generatrice di insicurezze, ansie, scarsa autonomia e  stima di sé carente, difficoltà a crescere, incapacità ad affrontare la vita. 

Sì allo stile genitoriale autorevole, dove i confini generazionali sono rispettati, il genitore è guida e riferimento, fornisce regole e valori, sa dire no al momento giusto, sa farsi rispettare e rispettare a sua volta, sa dialogare, gestire i conflitti,  sa fornire esempi corretti con i suoi comportamenti.

BIBLIOGRAFIA: M. Bowen, Dalla famiglia all'individuo, Astrolabio, J. Haley Terapie non comuni, Astrolabio

 

 


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