psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
Via Rubicone, 27 Roma Nord Quartiere Trieste
cell.344 2956766 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cell2 344 2956766

  • Home
  • DISAGI ADOLESCENTI

abbandonodellascuola 2

L'abbandono della scuola superiore - Drop out

Molti sono i ragazzi che lasciano la scuola superiore prima del termine degli studi.
La percentuale stimata si situa attorno al 30% degli iscritti, con un picco al primo anno con un decrescere costante negli anni a seguire.
L’alto numero di bocciature e abbandoni al primo anno di superiori è conseguente a più di un fattore da esaminare caso per caso:
  • Una scelta erronea poco pensata e scarsamente consapevole, compiuta in base a:
  1. vicinanza della scuola alla propria abitazione
  2. scelta degli amici,
  3. scelta di moda,
  4. scelta dei genitori,
  5. non conoscenza dell’impegno da profondere in tempo studio, delle discipline curriculari, delle caratteristiche del contesto (corpo docente e relativo turn over, standard troppo elevati, clima competitivo),
  6. scarsa conoscenza delle proprie inclinazioni, interessi, abilità, potenzialità, competenze apprese.
  • Territorio con scarse opportunità formative, sociali, culturali. Presenza o meno di possibilità lavorative, o/e devianza, criminalità.
  • Aspettative deluse dalla realtà scolastica
  • Problematiche familiari, rapporti conflittuali, mancanza di fiducia, di supporto nelle difficoltà.
  • Metodo di studio poco efficace che comporta uno scacco scolastico con successivo effetto domino.
  • Fase adolescenziale
  • Peculiarità personali, vulnerabilità allo stress, ai cambiamenti, difficoltà di adattamento, disturbi nevrotici /altri in strutturazione
  • Pregresse difficoltà/insuccessi scolastici

Cosa fare per affrontare l'abbandono della scuola

Di fronte a un prolungato rifiuto di frequentare la scuola o a un abbandono è bene intervenire per indagarne i motivi con l'aiuto di uno specialista e fornire al ragazzo la possibilità di superare l’impasse che gli impedisce di investire su stesso e sul proprio futuro in modo congruo alla sua età. Insistere solitamente sortisce l'effetto di un rinforzo al rifiuto.

Chiedere tempestivamente una consulenza psicologica è la scelta più opportuna per comprendere quali sono i fattori che sostengono il problema e per intervenire su essi, in modo da evitare che la situazioni peggiori e il ragazzo corra rischi come ad esempio quello di isolarsi, vagabondare, unirsi a gruppi devianti.

adolescente fobia scuolaFobia della scuola in adolescenza

Il rifiuto della scuola o fobia scolare in adolescenza ha caratteristiche e manifestazioni differenti rispetto all’infanzia, fase in cui l’ansia sottostante si manifesta in modo più evidente.
A differenza del bambino, l’adolescente infatti giustifica il voler restare a casa con pretesti di vario tipo: paura di non essere preparato a sufficienza, timore di interrogazioni o prove, insegnamenti poco interessanti, disturbi somatici.
 
L’adolescente che rifiuta la scuola non ha però perso interesse o motivazione per lo studio e il suo comportamento non deriva nemmeno da pigrizia. In qualche modo il ragazzo evita di confrontarsi con una situazione spiacevole che evidenzia e peggiora il suo stato di ansia o angoscia.
 
Il rifiuto della scuola va perciò distinto dal disinvestimento scolastico nel quale l’adolescente perde progressivamente l’interesse per gli studi fino ad abbandonarli. Si tratta  di due condizioni molto differenti che non vanno confuse.

La fobia della scuola nell'adolescente segnala una difficoltà interiore, un disagio e può anche essere in comorbilità con altri disturbi, come ad esempio altre fobie, comportamenti ossessivi, stati di indifferenza, distacco, apatia, scarsa affettività, inibizione intellettiva o la manifestazione di uno stato depressivo.

La sua comparsa non è dunque da sottovalutare; il suo perdurare senza interventi adeguati può condurre  al disinvestimento scolastico e poi al drop out, con successive difficoltà di inserimento nel tessuto sociale e lavorativo.
 
Importante sottolineare che l’adolescente sta attraversando una fase difficoltosa di sviluppo, ricca di progressive trasformazioni psicofisiche, relazionali, trasformazione nella quale sono fortemente coinvolti anche i rapporti familiari.
Comprensibile dunque come le dinamiche familiari giochino un ruolo rilevante nel concorrere a determinare o sostenere il problema, così come possibili eventi critici pregressi o altro, secondo la situazione specifica.
L'apporto dei genitori  nel gestire correttamente il problema è perciò molto importante.
 
Come intervenire
 
Rivolgersi a uno psicologo/psicoterapeuta è fortemente suggerito per una valutazione diretta e specifica.
L’approccio sistemico-relazionale è particolarmente indicato per comprendere da cosa derivi e sia sostenuto il problema (fattori personali e relativi ai contesti di appartenenza del ragazzo famiglia, scuola, sociale) e poter intervenire in modo proficuo.
 
BIBLIOGRAFIA: Marcelli  Alain Bracconnier  a cura di  M. Ammaniti , A. Novelletto, Adolescenza e psicopatologia, Masson

Altri articoli...

Come superare Ansia/Panico/Doc/Fobie

Come superare Ansia/Panico/Doc/Fobie

Come superare i disturbi d'ansia anche in tempi non necessariamente lunghi- Quali i trattamenti indicati per gestirli e risolverli?
Uscire dalla depressione

Uscire dalla depressione

Le varie forme depressive, le ricadute sulla qualità di vita, sulle relazioni, sulla famiglia e sul lavoro. Come curare la depressione.
Come affrontare i conflitti di coppia e familiari

Come affrontare i conflitti di coppia e familiari

Cosa fare quando quando la coppia è in crisi? E quando i conflitti in famiglia sono ingestibili?
Come gestire le difficoltà nel rapporto genitori figli

Come gestire le difficoltà nel rapporto genitori figli

Incomprensioni, conflitti, mancanza di dialogo possono rendere molto difficile la relazione con i nostri figli. Come fare per superare le criticità?

psicologo

           Dott. Laura Rinella Psicologa Psicoterapeuta

                     Via Rubicone, 27 - quartiere Trieste - 00198 ROMA

            Cell. 344 2956766

           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

   

gtag('config', 'UA-60001338-2');