psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
Via Rubicone, 27 Roma Nord Quartiere Trieste
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Agorafobia psicoterapia a romaL'agorafobia cos'è e come si cura

 
L’agorafobia è una fobia specifica e fa parte dei disturbi d’ansia.
Riguarda in generale la paura degli spazi aperti e/o affollati.
 
Difficoltà e paura ad uscire e allontanarsi di casa, ma anche di ritrovarsi in spazi troppo affollati come supermercati, concerti,  mezzi pubblici o troppo spaziosi come ponti, autostrade ad esempio.
Una paura non commisurata alla realtà e ingestibile per la persona che ne soffre, nonostante ne comprenda l’ irrazionalità.
 
Chi soffre di agorafobia  prova intensa ansia se esposto allo stimolo fobigeno con possibile attivazione di sintomi vegetativi (sudorazione, tremori, tachicardia) fino ad arrivare all’attacco di panico.
Alla persona pervasa dalla paura se in situazione o dall’ansia anticipatoria prima di affrontare la circostanza temuta, non resta dunque che evitare del tutto tali situazioni.
 
L’evitamento è per la persona fobica una tentata soluzione che consente al momento di alleviare l’ansia ma che purtroppo successivamente mantiene e rinforza il disturbo, in un circolo vizioso che si autoriproduce.
 
Appare dunque chiaro come le ricadute sulla qualità di vita della persona agorafobica possano essere consistenti andando a compromettere il suo funzionamento sociale e lavorativo.
Non di rado per assolvere ai propri impegni fuori casa, la persona si fa accompagnare da un familiare .
 
Come si reagisce alla paura, attacco, fuga,  freezing
 
Sono tre i meccanismi biologici sopravvissuti all’evoluzione: con i quali reagiamo al pericolo: l’attacco, la fuga o il freezing. Meccanismi che hanno consentito alla specie umana di difendersi dai pericoli e sopravvivere nel tempo arrivando ai giorni nostri. Il freezing, cioè l’immobilizzarsi, è   proprio quello   che entra in gioco nell’agorafobia e che appunto impedisce alla persona, a livello metaforico, di muoversi.
Perché? Una spiegazione ci può proprio venire dal paradigma relazionale
 
Il significato del sintomo- l'agorafobia come sintomo relazionale
 
A livello relazionale il sintomo esprimerebbe un conflitto tra i poli opposti di  autonomia/ perdita di protezione, dipendenza/libertà . Conflitto   sviluppatosi relativamente alle caratteristiche comunicative e di significato del contesto familiare di appartenenza.
In sostanza “…rinuncio alla libertà di esplorazione  in cambio di una protezione” (V. Ugazio)
Il sintomo si può tipicamente manifestare ad esempio in fase di svincolo dalla famiglia, di formazione della nuova coppia o in coppie in relazione complementare.   
         
La coppia in cui un membro è agorafobico è caratterizzata da una relazione non equilibrata, strettamente complementare nella quale il partner agorafobico chiede attraverso il sintomo la vicinanza del partner sfuggente.
Una  inconsapevole rinuncia alla propria libertà e autonomia in nome della protezione che alimenta inoltre una percezione di inadeguatezza rispetto a sé.

Come si cura l'agorafobia

L’agorafobia come disturbo della relazione trova un trattamento efficace nella psicoterapia sistemico-relazionale.
Un percorso che agisce sul conflitto alla base del disturbo e accompagna la persona ad affrontarlo e risolverlo, ritrovando benessere  e migliore  stima di sé.
 

BIBLIOGRAFIA: L. Chianura, P, E.Fuxa, S. Mazzoni,  Manuale clinico di terapia familiare, Franco Angeli

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