psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
Via Rubicone, 27 Roma Nord Quartiere Trieste
cell.344 2956766 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cosa fare se un bimbo mostra segni di disagio? Quando ricorrere allo psicologo?

 Difficltà disagi bambini psicologo romaSono molteplici i segnali di sofferenza emotiva di un bambino tra cui tristezza, problemi comportamentali, ansia, irritabilità, regressioni, problemi scolastici, somatizzazioni, per citarne alcuni.

Rivolgersi allo psicologo diventa opportuno quando i sintomi sono persistenti e non in relazione alla fase di  sviluppo evolutivo in corso, in termini di qualità. intensità e durata. 

Se il disagio è di  tipo somatico è doveroso in prima istanza sentire il parere del pediatra.

Nel bambino disturbi del comportamento e somatizzazioni sono un campanello d'allarme da non sottovalutare e hanno un significato che va decodificato alla luce delle  peculiarità del bambino e di quanto avviene nei suoi contesti di riferimento, in primo luogo quello familiare.

Importante è infatti comprendere quanto avviene in famiglia, sia nell'affrontare il problema del bambino sia per comprendere eventuali dinamiche disfunzionali a monte del problema o che possano in qualche modo sostenerlo per poi  poterle modificare sotto la guida del terapeuta.

L’apporto dei genitori è importante nella risoluzione dei problemi del bambino, per questo uno dei trattamenti più indicati è quello sistemico-relazionale, utile anche per supportare i genitori nel cercare e mettere in atto modalità e strategie volte alla corretta gestione del problema, alla sua risoluzione.

E' infatti  auspicabile che la comprensione piena del significato di una difficoltà in età evolutiva  avvenga attraverso la conoscenza del contesto famigliare in cui il bambino è cresciuto, ha appreso, si è sviluppato e l’osservazione delle relazioni che in questo intercorrono.
Modalità oltretutto utile nel rendere i genitori co-protagonisti dell’intervento terapeutico ed efficace per aiutarli ad adottare strategie adeguate per riportare il minore al benessere, che poi significa benessere per l’intero nucleo.
Il primo incontro solitamente è riservato ai soli genitori per consentire loro di parlare liberamente delle difficoltà in atto, senza la presenza del minore.
Utile e quasi sempre opportuna comunque  l'osservazione diretta del nucleo che fornisce preziose informazioni sulle dinamiche interattive in essere.

Abbastanza frequente che il successivo intervento sia rivolto ai soli genitori, protagonisti sotto la guida del terapeuta, nel modulare diversamente le dinamiche che sostengono e alimentano il problema.

Ogni caso è comunque a sé poiché ha sue caratteristiche specifiche e uniche e di conseguenza l'intervento viene sempre ritagliato a misura della singola situazione e della strada migliore da percorrere per superare le difficoltà, pur restando all'interno delll'approccio sistemico-relazionale.

 Dunque un apporto specialistico tempestivo, quando necessario,  può impedire che i disturbi manifestati si protraggano, peggiorino e interferiscano con un armonioso sviluppo psicofisico e sociorelazionale ed è opportuno per condurre al benessere il bambino e l’intero nucleo.
 
BIBLIOGRAFIA :
M. Ammanniti, Psicopatologia dello sviluppo, Cortina
Gandolfi, Martinelli, Il bambino nella terapia, Erickson
M. Pratelli, Lo vedo dagli occhi, Franco Angeli

Email

psicologo

           Dott. Laura Rinella Psicologa Psicoterapeuta

                     Via Rubicone, 27 - quartiere Trieste - 00198 ROMA

            Cell. 344 2956766

           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.