psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
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 Conflitti coniugali, separazioni conflittuali e figli: i rischi

conflitti coniugi figli separazione I figli coinvolti nei conflitti coniugali sono figli infelici e sofferenti.

Basterebbe infatti il solo buon senso, senza tirare in ballo studi scientifici, statistiche e quant’altro, per capire una verità innegabile.

Vedere i propri genitori litigare, mancarsi di rispetto, insultarsi o peggio ancora , venire alle mani è per i bambini fonte di ansia e spesso di sensi di colpa. Non è raro infatti che i minori, soprattutto in fasi particolarmente sensibili del proprio sviluppo, si percepiscano come causa dei conflitti tra i genitori.

Quando la conflittualità è intensa e protratta i bambini sono esposti a un clima familiare destabilizzante e traumatico, fonte di malessere psicofisico e possibili disagi tanto presenti quanto futuri. Si possono apprezzare spesso in queste situazioni relazioni familiari distorte e coinvolgimenti dei minori  nelle diatribe coniugali.

Ad esempio il figlio può essere spettatore passivo assistendo alle liti o essere chiamato direttamente in causa dai genitori a fare l’ago della bilancia fra i due o a schierarsi da una parte o dall’altra o da tutte e due a turno ( triangolazioni).

Sono queste modalità improprie e distorte, configurazioni relazionali malate di cui si sono occupati e si occupano gli studiosi di terapia familiare e i terapeuti familiari di matrice sistemico – relazionale.

Alleanze pericolose tra generazioni diverse fanno terribilmente male ai figli e pregiudicano il loro benessere psicofisico sia presente che futuro.

SEPARAZIONI CONFLITTUALI: LA GUERRA ATTRAVERSO I FIGLI 

Il clima familiare che precede le separazioni conflittuali è altamento disturbato, le relazioni tra i coniugi sono pessime, improntate a forti litigi o talvolta a una forte conflittualità coperta. Il clima che un figlio respira in tali contingenze è comunque negativo e le relazioni disfunzionali .

Come abbiamo visto i figli sono spesso trascurati dato che i genitori sono immersi nei loro problemi coniugali e spesso triangolati in alleanze con uno di essi o a turno con entrambi. Modalità relazionali distorte che creano malessere a tutti i componenti familiari e soprattutto ai figli. 

Questi ultimi, coinvolti in problemi dai quali dovrebbero essere invece protetti, non possono certo godere dei migliori presupposti per una crescita sana ed equilibrata, ma anzi sono sottoposti a forti rischi per la loro salute psicofisica.

L’ALIENAZIONE GENITORIALE –PAS

Una situazione particolarmente grave che vede il minore vittima di un vero e proprio abuso inferto a suo danno è costituita dall’alienazione di un genitore (bersaglio) dal rapporto col figlio a opera dell’altro genitore (alienante), spesso quello che ha in custodia il  minore.

Si tratta di una guerra all’ex coniuge combattuta attraverso i figli ai quali viene inculcato l’odio e il disprezzo verso il genitore bersaglio. Quest’ultimo verrà poi percepito come indegno e cattivo attraverso comunicazioni e comportamenti ad hoc da parte del genitore alienante.

Si realizza in questo modo, attraverso un articolato processo relazionale e il coinvolgimento di più attori, il rifiuto attivo del minore nel mantenere un rapporto con il genitore bersaglio.

Sono casi  che si incontrano non raramente  nelle aule dei tribunali e che difficilmente trovano soluzioni idonee al benessere del figlio e alla salvaguardia dei suoi diritti, come quello alla bigenitorialità e a una crescita esente da rischi.

Un processo bene illustrato nel libro qui sotto in bibliografia di cui sono coautrice.

BIBLIOGRAFIA:  L. Rinella, G.Santonocito, L. Tinelli, M. Di Lorenzo, M. Pacini: PAS alienazione genitoriale sindrome o processo

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