psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
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Le nuove dipendenze o new addiction

Le nuove dipendenze  o new addiction sono dipendenze senza sostanze, diffussesi abbastanza recentemente  in seguito ai cambiamenti socio-economici, culturali, alla globalizzazione, all'avanzare delle nuove tecnologie e del virtuale. 

Per dipendenza senza sostanza o new addiction - si fa riferimento a una multiformità di attività/comportamenti da cui l’individuo dipende e a cui non può rinunciare per il proprio funzionamento.

Come sono ad esempio le dipendenze da internet, da videogiochi, da sesso on line e reale, da gioco d’azzardo, da shopping compulsivo, da smartphone, da lavoro, da sport e nell'ambito delle relazioni la dipendenza affettiva.

Si tratta di vere e proprie dipendenze che si vengono a instaurare partendo da una probabile condizione predisponente di disagio interiore.

Come si instaura la dipendenza?

Il meccanismo d’azione per cui viene a instaurarsi l’addiction è il medesimo di quello della dipendenza da sostanze, così come le neuroscienze hanno evidenziato.

L’attività messa in atto procura un piacere immediato, un rinforzo positivo che stimola successivamente la sua ricerca e la motivazione al suo “consumo”.

Tale meccanismo  ha forti correlati a livello neurobiologico, come del resto è ben illustrato dalle ricerche scientifiche presenti in letteratura.

Uno stimolo, un’attività che provoca piacere comporta infatti il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che dona una sensazione di piacere immediato, effetti positivi sul tono dell’umore e funge da rinforzo positivo, tale da  condurre alla reiterarazione dell’esperienza gratificante per ricevere la ricompensa.

Il comportamento dipendente diviene così  abituale, ripetitivo e pervasivo del quotidiano perché l’oggetto della dipendenza diventa una fonte di benessere insostituibile senza il quale l’individuo dipendente non riesce a stare.

La sua mancanza provoca vissuti di disagio, di malessere, irritabilità, cattivo umore, un rinforzo negativo.   Vissuti spiacevoli che il dipendente tenta di contrastare attraverso l’attività da cui dipende.

Ne diviene dunque  schiavo per poter funzionare, per sfuggire al probabile malessere o al vuoto da cui è partito il circolo vizioso. 

Una volta instaurata la dipendenza, cronicizzata, diventa perciò molto difficile da eliminare.  Causa anzi tolleranza, per cui più la si porta avanti, più le dosi di essa dovranno aumentare per ottenere lo stesso piacere gratificante, la ricompensa.

La giornata può trascorrere nel dedicarsi alla dipendenza o nella tensione per l'attesa di essa. Caratteristico è il craving, pensiero desiderante, un desiderio imperioso che chiede di essere soddisfatto senza indugi.

La persona che è alle prese iniziali con una dipendenza pensa di poter porne fine quando lo desidera. Il classico “smetto quando voglio”.

Ma non è così, proprio per il meccanismo descritto poco sopra il soggetto ha perso il controllo della situazione. Al tentativo di riprenderlo si sentirà, infatti, in forte difficoltà, impossibilitata a farlo.
 
 
Le cause delle addiction

Per via del concetto di multicausalità non è possibile evidenziare una causa particolare poiché è una somma di variabili da individuare caso per caso che può portare all’instaurarsi di una dipendenza.

Resta comunque evidente la funzione di fuga da una realtà interna spiacevole, da un disagio che si cerca di zittire immergendosi in qualcosa di apparentemente gratificante, ma che in realtà è una trappola dalla quale riesce difficile uscire.

Una trappola che aggiunge malessere al malessere, aggrovigliando sempre più la matassa di cui venire a capo per ritrovare equilibrio.

Come uscire dalla dipendenza

I tentativi di uscire da soli da una dipendenza si rivelano spesso fallimentari, proprio per i meccanismi già descritti che la contraddistinguono.

E’ pertanto raccomandato rivolgersi a uno specialista della salute mentale, come lo psicologo psicoterapeuta per valutazione diretta ed eventuale psicoterapia atta ad accompagnare la persona a liberarsi dalla propria dipendenza.

BIBLIOGRAFIA:  V. Caretti, D.La Barbera, Le nuove dipendenze diagnosi e clinica, Carocci

 

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