psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
Via Rubicone, 27 Roma Nord Quartiere Trieste
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psicologoadolescentiromanordADOLESCENTI: USO E ABUSO DI  ALCOL

Binge drinking ovvero abbuffate alcoliche, una moda dilagante tra gli adolescenti.
Si moltiplicano infatti i casi di coma etilico in giovane età e non solo tra i  giovani di sesso machile ma anche tra le ragazze.
 
 Sempre più diffusa tra gli adolescenti la "moda" di bere alcolici anche in grande quantità. Bere a stomaco vuoto, bere in discoteca, sballare, in particolare il fine settimana e quando si è tra amici.
 
Bevande a gogo, cocktail, birre, shottini, per far parte del gruppo, superare le timidezze e le inibizioni, trasgredire le regole, dimenticare i problemi. Peccato che non sia proprio così, poiché se al momento l'alcol rende euforici e disinibiti, nell'immediato espone i ragazzi a seri rischi di cui non si rendono conto.
 
Sì perché l'alcol induce a sottostimare i rischi, già di per sé una caratteristica dell'adolescente, e a  sovrastimare le proprie abilità, induce aggressività, distorsioni percettive, fa perdere il controllo  esponendo chi ne abusa a mettere a repentaglio la propria incolumità e non di rado, purtroppo, la vita come avviene per gli incidenti stradali all'uscita delle discoteche.
 
Mancano le informazioni, una sufficiente sensibilizzazione  sugli effetti dell'alcol a breve, medio e lungo termine. Il suo abuso protatto genera infatti seri danni alla salute.
L'abuso di alcol tra i giovani purtroppo non viene sufficientemente scoraggiato e  la facilità con cui è possibile consumarlo o acquistarlo  fa in modo che il fenomeno anziché arretrare si alimenti.
 
Purtroppo non di rado si accompagnano le bevande alcoliche a sostanze psicotrope, con effetti combinati.
Se  le quantità di alcol ingerito superano  il livello  di tolleranza si può incorrere nel coma etilico che necessita di urgente intervento medico.
 
Le prediche servono poco ai ragazzi, spesso ottengono gli effetti contrari a quelli desiderati.
Ciò che invece aiuta è accompagnarli a diventare consapevoli sui rischi dell'alcol, è ascoltare il loro parere in merito, stimolare il dialogo socratico, accompagnarli a riflessioni responsabilizzanti.
Il buon bere è possibile, all'età consentita, si può imparare a bere in modo responsabile conoscendo i meccanismi di azione dell'alcol, i suoi effetti sul comportamento e sulla salute, i limiti di tolleranza.
 
Prevenire è meglio che curare. Educare alla salute ancora prima dell'età sensibile, sia nelle scuole, ma soprattutto in famiglia può davvero aiutare a  non incorrere in guai seri successivamente.
Se ci rendiamo conto che per nostro figlio è un'abitudine alzare il gomito o abusare di sostanze, cerchiamo un aiuto specialistico, poiché l'abuso costante e ripetuto segnala un possibile disagio.
Lo psicologo e psicoterapeuta sono le figure cui riferirsi.
 
L'approccio sistemico-relazionale è  considerato dalla comunita scientifica molto indicato per i disagi adolescenziali.
 
 BIBLIOGRAFIA:
M. Plant, Comportamenti a rischio negli adolescenti, Erickson
Ciacci Giannini, Accompagnare gli adolescenti, Erickson
M. Andolfi, La terapia con la famiglia, Astrolabio
 
 

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           Dott. Laura Rinella Psicologa Psicoterapeuta

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