psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
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I disagi dell'adolescente. Comportamenti e segnali fisici: i campanelli d'allarme in adolescenza

disagiadolescente

In adolescenza i disagi più frequenti sono a livello nevrotico con manifestazioni  per lo più di tipo comportamentale o psicosomatico, la cui trattazione più avanti.

Non è affatto semplice per i genitori capire se l'adolescente stia vivendo un disagio di cui occorrerebbe preoccuparsi oppure si tratti di un fenomeno legato semplicemente alla fase di crescita, pertanto fisologico e transitorio da non drammatizzare.

Sfidare, provocare, opporsi, contestare, criticare, in particolare i genitori - chiudersi nella propria stanza, dare maggiore spazio e  importanza agli amici che alla famiglia,  sono comportamenti che appartengono all'adolescente.

I vistosi cambiamenti comportamentali tipici dell'adolescenza confondono i genitori che non di rado faticano a tracciare la linea di demarcazione tra ciò che può considerarsi in linea con la fase di sviluppo e ciò che invece segnala un disagio sottostante. Alcuni particolari comportamenti o segni fisici sono però indicativi di un potenziale possibile disagio ai quali i genitori dovrebbero prestare attenzione.

In caso di sospetto disagio e di problemi relazionali con l'adolescente è consigliato rivolgersi a un terapeuta familiare di approccio sistemico.

La terapia sistemico-relazionale è infatti particolarmente indicata per i disturbi adolescenziali e per i problemi nel rapporto genitori-figli.

disagi adolescente psicologo roma quartiere triesteComportamenti dell'adolescente che segnalano  un disagio

  • Comportamenti di rottura cioè ogni comportamento apertamente  finalizzato alla forte  violazione  di regole e  valori delle persone adulte di riferimento, particolarmente ai familiari
  • Uso e abuso di sostanze - droghe, alcol

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Cosa fare quando l'adolescente ha un disagio, quale psicoterapia?

disagi adolescente Il disagio dell'adolescente è generalmente correlato a problemi che riguardano i suoi contesti di appartenenza, come famiglia, scuola, sociale e  impatta in vario modo sul sistema famiglia, rendendo ancora più difficile ai genitori sia la ricerca di soluzioni appropriate sia mantenere un equilibrio possibile, seppure precario. 

Per questo i disturbi  dell'adolescente andrebbero decodificati non solo in relazione alle sue peculiarità personali, ma anche alla luce di quanto avviene nei suoi ambiti di appartenenza, famiglia in primo luogo.

Consultare un terapeuta familiare sistemico-relazionale  è l'opzione suggerita. L'approccio sistemico-relazionale è infatti elettivo per i disagi familiari, dell'adolescente e del bambino. 

La bontà di questo approccio terapeutico,  sta nel prendere in esame oltre alle peculiarità  del ragazzo, le caratteristiche dei suoi contesti di appartenenza (scuola, sociale, famiglia) e  le dinamiche relazionali che vi intercorrono. Una visione ad ampio raggio che possa consentire la piena comprensione del disagio/problema in essere e di agire sui fattori che lo sostengono e alimentano per giungere alla sua risoluzione. 

Come ad esempio determinate dinamiche interattive disfunzionali o eventuali problemi della coppia genitoriale che possono concorrere a sostenere, mantenere o amplificare  il disagio.
Non di rado i genitori prima di giungere a chiedere aiuto  hanno provato soluzioni non efficaci o involontariamente peggiorative del problema.
 Un lavoro che ricomprendagenitori li conduce a diventare  fautori del cambiamento, del benessere del ragazzo e della famiglia intera attraverso la corretta visione del problema, la diversa modulazione di dinamiche improprie, l'attivazione di risorse. 
 
Non sempre però è possibile né opportuno o necessario lavorare con tutta la famiglia, ogni caso è a sé e deve essere valutato con attenzione direttamente dallo specialista.
Ad esempio si può lavorare anche con i soli genitori, con il solo ragazzo,  in modo congiunto/disgiunto,  secondo il caso specifico.
Se il disagio riguarda la sfera somatica  doveroso sentire in primo luogo il parere del medico.
 
BIBLIOGRAFIA: J.Haley, Terapie non comuni, Astrolabio
Minuchin: Famiglie e terapia della famiglia, Astrolabio

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