psicologoromalaura rinellaDott.ssa Laura Rinella  Psicologa Psicoterapeuta                                                  Iscr.Ordine Psicologi Lazio n. 6246
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depressioneLa depressione

I disturbi depressivi consistono in un abbassamento patologico del tono dell'umore e si manifestano con una serie di sintomi eterogenei   che coinvolgono  aspetti cognitivi, motivazionali e fisici.

Sono diversi  dai momenti di tristezza e sconforto che possono talvolta accompagnare le nostre giornate in relazione a determinati fatti o eventi disturbanti, per sintomatologia, intensità, durata e decorso,  impatto sulla salute e  qualità di vita di chi ne soffre.

 I sintomi che accompagnano la depressione elencati  qui di seguito, differiscono per qualità, quantità,  intensità e durata secondo la forma depressiva.

 

La sintomatologia depressiva (episodio depressivo maggiore)

  • Abbassamento del tono dell'umore
  • Anedonia - mancanza di piacere e interesse per ogni attività.
  • Rallentamento psicomotorio- irritabilità
  • Scarsa energia - facile affaticabilità
  • Connotazione negativa di ogni dimensione temporale (passato, presente e fututro)
  • Sentimenti di infelicità, di disperazione, di colpa, di autoaccusa, calo e/o perdita dell' autostima
  • Difficoltà di concentrazione, di pensiero, di decisione, rimuginazione
  • Disturbi del sonno (ipersonnia o difficoltà di addormentamento o risveglio precoce)
  • Variazioni dell'appetito (negative o positive) - perdita di peso
  • Dolori corporei non associati a patologie esistenti, pesantezza alle gambe, disturbi gastrointestinali

Nell'episodio depressivo maggiore sono presenti almeno cinque di questi sintomi in contemporanea da non meno di due settimane. 

E' evidente che il funzionamento di chi è gravemente depresso viene compromesso, così' come  la sua qualità di vita nei vari ambiti sociale, lavorativo, familiare, con ricadute sul benessere fisico in un circolo vizioso autorinforzantesi.

depressionemaggioreCosa succede alla persona depressa

Il depresso non vede futuro, sente un presente vuoto, privo di scopo, di motivazioni e di piacere, vive profondi sentimenti di stristezza e dolore. Il suo sguardo è più rivolto al passato, sul quale rimugina. Si isola dagli altri, chiuso in se stesso e nella sua ridotta capacità di investire affettivamente. Sensi di colpa, sentimenti di indegnità, bassa autiostima, occupano spesso  la sua psiche. Le sue capacità di concentrazione e di pensiero si riducono. Può risultare rallentato a livello psicomotorio oppure agitato. Può pensare spesso alla morte e al suicidio o addirittura tentarlo. Sul piano fisico avverte un calo di energia, facile affaticabilità, difficoltà a svolgere le normali mansioni della vita quotidiana, può arrivare a trascurare l'igiene personale.  Lamentele e dolori a livello somatico possono essere presenti. Può soffrire di disturbi del sonno, di calo drastico o aumento dell'appetito con conseguenze sul peso corporeo.

L'impatto consistente che questa forma depressiva ha sul benessere psicofisico della persona colpita, sulla sua  qualità di  vita, sui suoi  famigliari richiede cure appropriate.

Consolare un depresso non è di aiuto, spingerlo a reagire nemmeno, così come dirgli che tutto passerà. Il miglior aiuto che si può dare a una persona depressa è sensibilizzarlo a consultare uno specialista, tenendo conto che comunque la decisione spetta solo all'interessato.

Oltre alla depressione maggiore, la più debilitante, esistono anche altre forme depressive meno gravi, a livello sintomatologico quantitativamente e qualitativamente differenti. Come la distimia, ad esempio, ad andamento cronico, minor numero di sintomi e meno intensi. O la depressione reattiva, conseguente ad avvenimenti critici come una perdita importante.

A quale età può colpire la depressione?

Il disturbo depressivo  può colpire ad ogni età anche in età evolutiva,  differenti e mutevoli rispetto all'adulto con sintomi a livello comportale e psicosomatico.

Così  come in adolescenza avremo un corredo sintomatologico più variegato, in virtù di tale complessa fase evolutiva, con disturbi della condotta, somatizzazioni ecc.

Si rimanda per le opportune specifiche agli  articoli dedicati.

Curare la depressione

La depressione deve essere curata, a fronte della sofferenza della persona, delle ricadute sulla sua salute, sulla sua qualità di vita e non ultimo il rischio di suicidio che può correre.

La psicoterapia si rivela efficace nelle varie forme depressive e soprattutto nella depressione maggiore diventa importante valutare l'abbinamento di una cura farmacologica di competenza dello specialista psichiatra.

Una buona e tempestiva cura fa sì che l'episodio depressivo maggiore possa essere trattato in modo efficace e più rapidamente, così come per le altre forme depressive.

 BIBLIOGRAFIA: M.Andolfi, C. Loriedo, V. Ugazio, Depressione e sistemi il peso della relazione, Franco Angeli

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